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DOI 10.1721/1260.13928 Scarica il PDF (206,9 kb)
GIFAC 2013;27(1):51-56



Avastin versus Lucentis. Il caso di due farmaci
intrappolati tra sostenibilità, prescrizione off-label e pratica clinica

Roberto Banfi, Francesco Attanasio, Nadia Palazzi, Silvia Colombini, Tiziana Falai, Michele Cecchi, Gianni Virgili

I trattamenti farmacologici per la degenerazione maculare rientrano tra i più importanti recenti successi della medicina. Come spiegano Ning Cheung e colleghi (1), grazie ai farmaci anti-fattori di crescita vascolare endoteliale (anti-VEGF) si sta preservando e recuperando la visione in milioni di persone nel mondo. In questo articolo presentiamo il caso pratico ed attuale di farmaci con un prezzo troppo alto per essere utilizzabili dai vari Sistemi Sanitari per tutte le persone che ne hanno e ne avranno bisogno. È un argomento complesso che riguarda due nuovi farmaci per il trattamento della degenerazione maculare ed in particolare della forma legata all'età (AMD) i quali, alla luce delle evidenze ad oggi disponibili, sembrano essere entrambi efficaci e sicuri (1), ma con costi molto differenti per i Sistemi Sanitari. I farmaci in questione sono il bevacizumab (Avastin) e il ranibizumab (Lucentis). Quello che sta succedendo è che l'importante progresso clinico e terapeutico legato al loro impiego è offuscato dalla disputa negativa che li coinvolge e sta portando all'attenzione ed alla critica pubblica mondiale il sistema globale di ricerca, sviluppo, licenza e marketing dei farmaci.

Il Pensiero Scientifico Editore
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