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DOI 10.1721/1260.13923 
GIFAC 2013;27(1):5-11





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Valutazione dell'appropriatezza d'uso del farmaco azacitidina
negli ospedali della Regione Toscana

Elena Agostino, Monica Vaiani, Michele Cecchi, Silvia Colombini, Francesco Attanasio, Lorenzo Bencivenni, Ilaria Corti, Giuseppina Di Marzo, Lisa Manecchia, Cristina Martinelli, Marcello Micheli, Paolo Parenti, Maristella Puliti, Federica Romano, Roberto Banfi

RIASSUNTO: Introduzione. Azacitidina è un farmaco impiegato in onco-ematologia per il trattamento di pazienti adulti non eleggibili al trapianto di cellule staminali emopoietiche con: sindromi mielodisplastiche (SMD) a rischio intermedio 2 e alto secondo l'International Prognostic Scoring System (IPSS); leucemia mielomonocitica cronica (LMMC) con il 10-29% di blasti midollari senza disordine mieloproliferativo; leucemia mieloide acuta (LMA) con 20-30% di blasti e displasia multilineare, secondo la classificazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. La dose raccomandata è di 75 mg/mq/die per 7 giorni consecutivi, cui deve seguire una pausa di 21 giorni, per un trattamento minimo di 6 cicli. Il principale obiettivo del nostro studio è stato la valutazione dell'appropriatezza prescrittiva di azacitidina relativamente agli schemi posologici utilizzati nella pratica clinica, allo scopo di confrontare ciò che avviene negli ospedali della Regione Toscana rispetto ai dati di letteratura e alla scheda tecnica del farmaco. Materiali e Metodi. Il progetto ha coinvolto 10 ospedali della Regione Toscana. Sono stati inclusi tutti i pazienti che hanno ricevuto azacitidina nel periodo 01/05/2010–30/04/2011. Per ciascun paziente sono state raccolte le seguenti informazioni: età, sesso, indicazione terapeutica, schema posologico, numero di cicli effettuati, reparto in cui il farmaco è stato somministrato. Risultati. Nel periodo di riferimento sono stati trattati 92 pazienti (67% maschi, età media 68 anni), di cui 60 affetti da SMD, 6 da LMMC e 26 da LMA. Sono stati effettuati 421 cicli terapeutici, di cui: 53,5% di cicli con schema terapeutico della durata di 5 giorni consecutivi, 23,5% di cicli di tipo 5-2-3 (5 giorni di terapia, 2 di interruzione e 3 di terapia), 10% di cicli con schema terapeutico della durata di 7 giorni consecutivi, 10% di cicli di tipo 5-2-2 (5 giorni di terapia, 2 di interruzione e altri 2 di terapia) e 3% di cicli comprendenti altri schemi posologici. I dosaggi più utilizzati sono stati 75 mg/mq/die e 100 mg/die dose fissa. Solo il 2,6% dei cicli è conforme a quanto riportato in scheda tecnica per dose e tempi di somministrazione. Conclusioni. Riguardo alla notevole variabilità degli schemi posologici impiegati, il nostro lavoro evidenzia un uso difforme del farmaco nella pratica clinica rispetto a quanto indicato dalla scheda tecnica. Tutte le alternative posologiche impiegate appaiono inappropriate perché non dettate da evidenze scientifiche ma probabilmente da logiche di tipo organizzativo da parte delle singole unità di somministrazione. Ad oggi infatti non è stata dimostrata una superiorità o quantomeno una non inferiorità in termini di sopravvivenza di schemi posologici diversi rispetto a quello riportato in scheda tecnica. Parole chiave: azacitidina, appropriatezza prescrittiva.

ABSTRACT: Assessment of azacytidine theraphy appropriateness in the hospitals of the Tuscany regionIntroduction. Azacytidine is a drug indicated in oncohematology for the treatment of adult patients who are not eligible for haematopoietic stem cell transplantation with: intermediate-2 and high-risk myelodysplastic syndromes (MDS) according to the International Prognostic Scoring System (IPSS); chronic myelomonocytic leukaemia (CMML) with 10-29 % marrow blasts without myeloproliferative disorder; acute myeloid leukaemia (AML) with 20-30 % blasts and multi-lineage dysplasia, according to World Health Organization (WHO) classification. The recommended dose is 75 mg/m2 of body surface area, injected subcutaneously, daily for 7 days, followed by a rest period of 21 days (treatment cycle: 28 days). It is recommended that patients be treated for a minimum of 6 cycles. The main aim of this work is the evaluation of prescriptive suitability of azacytidine in relation to dosage schedule used in clinical practice so as to compare them with what happens in the other hospitals of the Tuscan region, in relation to literature data and prescriptive information of the drug. Material and methods. A sample of 10 hospitals of the Tuscany region were involved in this project. All the patients who received azacytidine in the period 01/05/2010 to 30/04/2011 were included. For each patient, the following information was collected: age, sex, therapy indications, dosage, number of cycles, wards in which the drug was administered. Results. In the mentioned period, 92 patients were treated (67% male, average age 68), of which 60 suffering from MDS, 6 from CMML and 26 from AML. A total of 421 therapeutical cycles were done of which: 53,5% of cycles with a therapeutic schedule of 5 consecutive days, 23.5% of cycles type 5-2-3 (5 days of therapy, 2 of interruption and another 3 days of therapy) and 3% of cycles with a different dosage schedules. The most frequent dosage were 75 mg/mq/die and 100 mg/die fixed dosage. Only 2,6% of the cycles follow the dosage and duration of administration according to the prescriptive information. Conclusions. The results of our work highlights an irregular usage of this drug in the clinical practice when compared to dosages and usage in prescriptive indications. The different types of dosages seem to be due to the logics of hospital organizations because up to now there is no scientific evidence that shows an increase of survival at least equal to that obtained by standard dosage. Key words: azacytidine, prescriptive appropriateness.

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