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DOI 10.1721/1091.11994 
GIFAC 2010;24(1):33-37





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L'ileo paralitico, una nuova rara tossicità indotta da 5-fluorouracile (5-FU): segnalazione di un caso clinico

Pasquale Cioffi, Francesca Di Giandomenico, Valerio Marotta, Giovanni Petragnani, Iolanda Grappasonni, Antonio Nuzzo

RIASSUNTO: Il 5-fluorouracile (5-FU) è un agente chemioterapico usato, per via endovenosa, nel trattamento di alcune forme tumorali. A tutt'oggi non esistono segnalazioni di ileo paralitico associato all'impiego del 5-FU, mentre sono stati segnalati casi (benché rari) con i suoi precursori orali, capecitabina e tegafur. L’ileo paralitico (o occlusione intestinale) è
l’impedimento del transito aborale del contenuto intestinale derivante dall’inefficienza della normale motilità intestinale. Numerose classi di farmaci antitumorali, target-therapy inclusi, sono tra le cause più comuni. Si descrive un caso clinico seguito presso il reparto di oncologia
dell’Ospedale di Lanciano, di un paziente con cancro al colon a cui è stato diagnosticato l’ileo paralitico in seguito a chemioterapia adiuvante con 5-FU (schema Mayo-clinic): gli algoritmi di Naranjo e Jones suggeriscono una relazione casuale ADR-farmaco. Questo caso clinico è l’unico riportato in letteratura quale complicanza nell’uso della 5-FU. L’ileo paralitico da 5-FU (e dei suoi precursori orali) è probabilmente una complicanza rara, ma da tenere assolutamente in considerazione, per la sua possibile gravità e perché un’accorta gestione dei primi segni di distensione addominale (sondino naso-gastrico, reintegro idro-ellettrolitico, tubo rettale) può evitare un inutile intervento chirurgico.

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